Domenica, 05 Set 2010
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Festa interculturale per la sicurezza in edilizia PDF Stampa E-mail

 

Grande successo a Piazza Vittorio per la seconda edizione della "Festa interculturale per la sicurezza in edilizia", una giornata dedicata alle famiglie dei lavoratori immigrati del settore edile. Oltre 7000 persone hanno partecipato alla manifestazione che prevedeva musica dal vivo, giochi per bambini, artisti di strada, degustazioni di cibi di varie etnie. Una bella giornata che ha visto insieme lavoratori immigrati e famiglie romane, bambini di tanti paesi differenti giocare insieme e partecipare alle tante iniziative. La festa è stata soprattutto un'occasione per parlare di sicurezza nei cantieri e per avviare un'indagine sulle condizioni di vita e di lavoro degli stranieri a Roma e nel Lazio.

ALCUNI DATI SU EDILIZIA E LAVORATORI STRANIERI:
L’edilizia, da sempre, è un settore fondamentale per l’attività economica e produttiva della capitale e dell’intera regione, e gli operai stranieri, neocomunitari ed extracomunitari, ne rappresentano una grande risorsa: in pochi anni il numero dei lavoratori stranieri iscritti al sistema bilaterale delle Casse Edili romane è arrivato a toccare quasi il 50% (di questi circa il 75% proviene dalla Romania) e si ipotizza che se il trend continuerà a mantenersi così positivo è probabile che già dal prossimo anno i lavoratori stranieri iscritti saranno più di quelli italiani. Dai dati in possesso dalla Cassa Edile di Roma si rileva inoltre che l’incremento degli iscritti riguarda anche le ditte condotte da imprenditori stranieri: nel 1998 le imprese edili con titolare extracomunitario erano 72 e rappresentavano il 2% del totale; nel 2008 la percentuale è salita all’ 11% pari a 1144 imprese.

PERCHÈ UNA FESTA PER LA SICUREZZA: L’idea di una festa interculturale nasce in seguito all’analisi dei risultati di uno studio sugli infortuni in edilizia, subiti da lavoratori stranieri nel Comune di Roma, e da un’analisi condotta dalla ASL RM A, dal CTP Roma e dall’Inail Lazio, nei cantieri edili, sulla effettiva conoscenza del rischio da parte dei lavoratori immigrati. Dai dati raccolti è emersa la necessità, al di là della formazione "certificata", di iniziative volte a migliorare la qualità delle informazioni trasmesse ai lavoratori; di una formazione linguistica mirata (fondamentale per la corretta comprensione dei cartelli posti in cantiere e delle direttive impartite dai responsabili del cantiere) e di una formazione complessiva che rafforzi il lavoratore non solo dal punto di vista professionale con il ruolo istituzionale svolto dall’ente scuola romano (CEFME), ma anche con la fondamentale attività svolta dal CTP in materia di sicurezza e prevenzione sul lavoro.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA: Nel corso della festa sono state messe in atto dimostrazioni pratiche sull’uso dei dispositivi di protezione individuale e sono stati distribuiti gratuitamente ai partecipanti, oltre al “Kit sicurezza†, opuscoli su formazione professionale, diritti sanitari e sindacali, la “Lista per il controllo della sicurezza nei cantieri edili†(curata dalla Edil Cassa del Lazio) e la guida illustrata "Sicurezza sui cantieri edili" - un opuscolo di sole immagini e didascalie in diverse lingue, realizzato dal CTP di Roma e Provincia e dalla Asl RmA per semplificare la trasmissione di concetti di pericolo-rischio-abbattimento del rischio, che ha ricevuto nel 2008 il premio “Fasce deboli nel mondo del lavoroâ€, concorso nazionale dei prodotti per l’informazione durante la quinta convention “Ambiente e Lavoroâ€. Durante la giornata, inoltre, è stata condotta un’indagine sociologica in collaborazione con il Laboratorio di innovazione didattica della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre, con un questionario distribuito ai lavoratori, che ha come obiettivo quello di approfondire la conoscenza dei problemi riguardanti la sicurezza sul lavoro, la situazione sanitaria e abitativa, nonché i problemi legati all’integrazione di lavoratori e imprenditori migranti. Sul palco dei Giardini di Piazza Vittorio, in piena sintonia con lo spitiro multiculturale della festa, si sono alternate varie sonorità musicali: con i RASELY, capitanati dal cantante reggae del Benin Ras Ely Hassou, con il gruppo folcloristico Romeno “DOR CALATORâ€, con il gruppo rock del movimento "Gli Amici" della Comunità di Sant’Egidio, composto da 8 elementi, di cui 6 disabili fisico-mentali, i TAM DAO, gli Enjoying che ripropongono fedelmente i grandi successi degli anni ’70. La festa è stata un’occasione per lanciare messaggi rassicuranti sull’accoglienza e sull’integrazione a persone, adulti e bambini, che vivendo lontane dalle loro terre, possano sentirsi un po’ più a casa e meno estranee nel nostro paese. La manifestazione è stata promossa dall’INAIL Direzione Regionale Lazio, dagli Enti Paritetici e dalle Associazioni Sindacali ed imprenditoriali dell’edilizia di Roma e Provincia, dalle Asl Rm A-E-G, dall’Università Roma Tre e dalla Comunità di S. Egidio, con il patrocinio del Comune di Roma, della Provincia di Roma e della Regione Lazio. L’iniziativa è stata inserita dall’Agenzia Europea all’interno della Campagna Europea 2008-2009 sulla valutazione dei rischi.